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Thomas Qualmann

F9: screen print edition


F9 (Expanded) (2018) - 5 colour screen print, 34 x 34 cm
Edition of 36, printed on Somerset Satin 300gsm
£120 + postage
contact thomasqualmann@yahoo.co.uk


FORMS & OBJECTS - exhibition extended

FORMS & OBJECTS - group exhibition curated by Franko B in parallel to his solo show, Death & Romance in the XXI Century at Palazzo Lucarini Contemporary - Centre for Contemporary Art, Trevi, Umbria, Italy.

24th September 2016 - 27th November 2016 - Extended to 8th January 2017

Artists: Andrea Abbatangelo, James Bullimore, Marco Cingolani, Sebastiano Dammone Sessa, Giuseppe Lana, Andrea Marcaccio, Marco Paganini, Thomas Qualmann, Annalisa Riva

palazzolucarini.it



  


NEW WORK: OSCILLATE (music video commission)

New video by Thomas Qualmann for Oscillate by Tsinder Ash.

Oscillate was written and recorded by Tsinder Ash, produced by Derek Piotr and mastered by Mitch Girio.



The video is a new phase in the Reconfigured Cube series (phase 3) - a series of analogue animations originating from a series of 815 pencil drawings (initially produced in 2008-2011).

Reconfigured Cube: Phase 3 -
A sequence of photographic exposures (of varying durations and from varying viewpoints) of a series of animated sequences (made from pencil drawings [inverted]) showing three views of a cube rotating through 360º, but where the viewpoints of different corners rotate at different rates.

tsinderash.com
derekpiotr.com
thomasqualmann.com

FORMS & OBJECTS

FORMS & OBJECTS

Group show curated by Franko B

24th September - 27th November 2016

Palazzo Lucarini Contemporary - Centre for Contemporary Art, Via B P Riccardi, Trevi (Perugia), Italy

www.palazzolucarini.it

Andrea Abbatangelo
James Bullimore
Marco Cingolani
Sebastiano Dammone Sessa
Giuseppe Lana
Andrea Marcaccio
Marco Paganini
Thomas Qualmann
Annalisa Riva



NEW WORK

New work by Thomas Qualmann
Pencil on paper, 69.5 x 69.5 cm
May 2016


(detail)

DISEGNI ICASTICI - review and interview

Review:
Disegni Icastici – Thomas Qualmann a Nonostantemarras >
Cristina T. Chiochia, www.dailymood.it - 17 febbraio 2016

Interview:
Thomas Qualmann intervistato per la mostra “Disegni Icastici" >
Cristina T. Chiochia, www.dailymood.it - 17 febbraio 2016





curated by Francesca Alfano Miglietti

NonostanteMarras
 via Cola di Rienzo 8, Milan
facebook.com/nonostantemarras

DISEGNI ICASTICI - photographs

Thomas Qualmann: DISEGNI ICASTICI
curated by Francesca Alfano Miglietti

12th February - 13th March 2016

NonostantMarras, via Cola di Rienzo 8, Milan
facebook.com/nonostantemarras




A photo posted by stefania (@blueoltremare) on


DISEGNI ICASTICI - set of postcards



Thomas Qualmann: DISEGNI ICASTICI
Curated by Francesca Alfano Miglietti

12th February - 13th March 2016

NonostanteMarras - via Cola di Rienzo 8, Milan, Italy
facebook.com/Nonostantemarras

Photographs by Efi Sarram.

DISEGNI ICASTICI

Thomas Qualmann: DISEGNI ICASTICI

Exhibition curated by Francesca Alfano Miglietti

12th February - 13th March 2016


Opening 11th February, 19:00












NonostanteMarras 

Via Cola di Rienzo 8 MILANO 

bottega@antoniomarras.it 
T. +39 02 89 07 50 01



DISEGNI ICASTICI: Exhibition Text



Exhibition curated by Francesca Alfano Miglietti

12th February - 13th March 2016
Opening 11th February, 19:00

NonostanteMarras 

Via Cola di Rienzo 8 MILANO 

bottega@antoniomarras.it 
T. +39 02 89 07 50 01


Esattezza vuol dire per me soprattutto tre cose: un disegno dell’opera ben definito e ben calcolato; l’evocazione d’immagini visuali nitide, incisive, memorabili; in italiano abbiamo un aggettivo che non esiste in inglese, “icastico”, dal greco eikastikos; un linguaggio il più preciso possibile come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dell’immaginazione
Italo Calvino, Lezioni Americane

Parliamo di geometria, visione del mondo, soffio primordiale, e soprattutto di metodo.

Parliamo di ritmo... Il ritmo qui è legato in modo radicale all’idea di un fluire, un passare continuo, di un trapassare delle forme all’interno di disposizioni strutturali che sembrano costituire una serie di mutazioni che si succedono. Dunque non semplicemente una forma, ma una forma colta nel suo movimento, una forma in processo, che sembra voler perdere la propria fisionomia e determinare un ritmo. Un ritmo che determina il farsi della forma, attraverso intervalli più o meno regolari. Quella delle opere di Thomas Qualmann è una capacità centripeta e centrifuga, un movimento doppio che questi disegni presentano e tengono insieme, come temi riducibili a uno o infiniti. Una traduzione dell’universo, e tradurre vuol sempre dire, in fondo, trovare metafore coerenti per una partitura. Se la matematica è un modo di scoprire e rappresentare la realtà attraverso un processo di astrazione della natura per giungere ad una sua rappresentazione, Thomas Qualmann, nelle sue varie forme espressive, obbedisce a regole di proporzioni e di misure. Nel panorama dell’arte contemporanea non è usuale il riferimento alle scienze e ai giochi matematici, e in questo contesto le opere di Thomas Qualmann divengono un racconto fantastico a più dimensioni, che sembrano vivere tra due assi cartesiani, un piano infinito su cui giacciono figure geometriche delimitate da contorni precisi. Il narratore sembra essere un quadrato. “Il mio lavoro, spiega l’artista, è un’investigazione sulle tradizioni rappresentazionali della ricerca scientifica stessa, in cui ogni opera è parte di un processo cognitivo più ampio sulla forma, la modellizzazione e la simulazione”. Thomas Qualmann produce minuziosi disegni geometrici a matita con precisione ossessiva, ruotando forme tridimensionali, per ottenere una dimensione eterea vicina alla meditazione. Nel concetto di spazio su cui si basano le sue opere, fondamentale è la regolarità di configurazione: un processo di geometrizzazione dell’universo in cui l’utilizzo delle discipline scientifiche è strumento di spie- gazione del mondo; da qui l’aspetto di esasperazione e di esagerazione presente nelle sue opere. Le opere di Thomas richiedono una doppia vista, due ottiche, una da microscopio e una da telescopio, così come due tempi si trovano annodati nell’essere stesso di Thomas: il tempo della vita e il tempo della realizzazione dell’opera. Due tempi che lasciano spazio ad una fuoriuscita del tempo regolare...come disegnare il ritmo del respiro, come realizzare il grafico del battito delle ciglia, come segnare la scan- sione cardiaca... Si cerca di incasellare lo spazio, definirlo secondo moduli convenzionali che possano contenerlo, partendo da un elemento di spazio limitato, il foglio di carta, per finire alla conquista del mondo, dimostrando quanto lo spazio, in sintesi o in dispersione, mentalmente influisca sulla realtà che ci circonda condizionandola. Lo spazio è tutto ugualmente neutro ma si tende ad addomesticarlo, chiudendolo tra muri, recinti, cartine, frontiere e altri limiti immaginari per poterlo “definire”.
Thomas Qualmann sembra disegnare l’armonia dell’universo in costante evoluzione, e di farne opera, un elemento atto a mettere dell’ordine nel caos del mondo.
L’inquieta intelligenza dell’artista tende, nei molteplici aspetti della sua opera, a cercare soluzioni razionali, quasi a cercare un ordine mentale abbastanza solido per contenere il disordine. È l’idea di smarrimento che emerge in tanta regolarità, quasi a voler sopprimere l’individualità, l’io.
I disegni di Thomas Qualmann sembrano realizzare una mappa che permette l’uscita dal caos, la creazione di regole per una definizione coerente dell’essere e del mondo, in una ricerca che individua i modelli conoscitivi che consentano di differenziare il caos dalla realtà, per potere dare un senso all’esistenza.
Thomas Qualmann scorge nell’arte la capacità d’individuare modelli teorici, etici e conoscitivi, che permettono d’intuire la realtà nel suo apparente disordine e sembrano dare un senso al fatto di esistere. - Francesca Alfano Miglietti. 

RECONFIGURATIONS: PHOTOGRAPHS

Photographs from the opening of RECONFIGURATIONS, 10th December 2015.

Thomas Qualmann: RECONFIGURATIONS

10th December 2015 - 23rd January 2016

Exhibition curated by Giuseppe Savoca

Burning Giraffe Art Gallery,
via Eusebio Bava 8/a, Turin, Italy

www.bugartgallery.com










RECONFIGURATIONS: WORKS AND TEXT

Thomas Qualmann: RECONFIGURATIONS

Exhibition curated by Giuseppe Savoca

Opening 10th December 2015  18:30-21:30

Exhibition continues until 23rd January 2016

Burning Giraffe Art Gallery,
via Eusebio Bava 8/a, Turin, TO 10124, Italy  
www.bugartgallery.com 

_______________ 
Works included in the exhibition:
Grey Square [106]
ink on paper, 50.4 x 50.4 cm
(2015)
Grey Square [86] [Oblique / Fragmented]
ink on paper, 59 x 59 cm
(2015)
Grey Rectangle [33 + 159]
ink on paper, 59.4 x 27.2 cm
(2013)
Grey Square [64]
ink on paper, 34 x 34 cm
(2013)
Grey Triangle [63]
ink on paper, 24 x 51 cm
(2014)
F12 [1, 1 / -1, -1]
ink on paper, 84.1 x 59.4 cm
(2015)
F12 [1, 2 / -1, -2]
ink on paper, 84.1 x 59.4 cm
(2015)
F12 [2, 2 / -2, -2]
ink on paper, 84.1 x 59.4 cm
(2015)

Reconfigured Cube: Phase 2
animation, 5 minutes, 0 seconds [looped]
(2011)